CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







martedì 30 settembre 2025

Porto Azzurro


La notte è trascorsa tranquilla. Guardo le previsioni. Mercoledì pomeriggio e giovedì arriverà una grecalata e poi sabato e domenica un forte maestrale. Telefono al porto e mi dicono che giovedì sono al completo. È prevista una regata e tutti i posti sono già stati prenotati. Così, ubi maior, decidiamo che domani ci sposteremo a Lacona. Se non dal vento, almeno non dovremmo prendere troppa onda in rada. E poi il fondo di sabbia è buon tenitore. Invece riesco a prenotare un posto in porto per le notti di sabato e domenica. Trascorriamo la mattinata cercando il miglior modo di legare il tender a poppa utilizzando le due  nuove gruette che ancora non ho mai utilizzato. Dopo un po’ di studio e di tentativi troviamo la buona soluzione. Desidero anche controllare lo stato degli zinchi. Pertanto, anche se l’idea di scendere in acqua non mi alletta, mi immergo comunque. L’elica, a causa della lunga sosta estiva in porto, è un po’ incrostata, ma gli zinchi sono in ordine. Anche l’acqua non era troppo fredda. Una volta acclimatati la sensazione è addirittura piacevole. È poi la volta di rifar partire il piccolo fuoribordo Honda a raffreddamento ad aria anche lui fermo da un sacco di tempo. Fa una bella fumata bianca, ma parte al primo colpo. Lo faccio girare un poco per pulire la candela. Una volta montato sul tender scendiamo a terra. A Porto Azzurro ci sono alcune comitive di turisti stranieri e molta gente seduta ai tavolini all’aperto dei diversi bar presenti sulla piazzetta del paese. Noi, una volta gettati i rifiuti che avevamo portato a terra, facciamo un salto alla Coop dove compriamo una pizza surgelata di “Michele”. Già la conosciamo, ed è davvero ottima. La scaldiamo in forno per cena, dopo aver bevuto un gin tonic seduti a prua ammirando un bel tramonto. Con il buio la temperatura rinfresca e scendiamo sottocoperta. Sentiamo in lontananza il rumore dei pescherecci che escono in mare. Noi, seduti in dinette, guardiamo il solito programma in Tv. Tania si addormenta con la testa appoggiata sulla mia spalla. Terminato il programma la sveglio e ce ne andiamo a letto. Prima di spegnere la luce leggo un capitolo dell’ultimo libro della saga di Kingsbridge di Ken Follet appena comprato. Poi, con l’occhio che anche a me inizia a calare, spengo la luce.

(Giornale di bordo)

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