Mi sono svegliato alle 6.30. Tania, come sempre mattiniera, era già in pozzetto a bersi il suo caffè. Con Sandro e Flavia si era deciso di partire alle 9, quindi si è fatto tutto con grande calma: ho controllato le mail, ho fatto il pieno d’acqua, ritirato e fissato la passerella alle draglie e, in generale, preparato la barca alla partenza. Puntuali abbiamo lasciato il pontile. Purtroppo quell’accidenti dell’anulare, essendoci un po’ di vento al traverso, si è incastrato in uno dei grossi parabordi della barca accanto e l’attrito ha strappato uno dei ganci del suo cover fissato alle draglie. Niente di grave, ma la cosa mi ha innervosito. Usciti dal porto abbiamo trovato una quindicina di nodi da nord. Le previsioni avevano previsto che questo vento sarebbe durato tutta la giornata, rinforzando un poco il pomeriggio. Il che significava che una volta superato Capo Licosa lo avremmo avuto esattamente in fil di ruota. Ho così deciso di aprire solo il genoa, molto più gestibile con l’onda, prima al traverso e poi di poppa che faceva rollare Habibti. La scelta si è rivelata azzeccata, soprattutto quando i nodi sono diventati quasi 25. Alla Baia del Buon Dormire, poco a sud-est di Capo Palinuro, dove abbiamo dato fondo verso le 15 si è atteso l’arrivo di Waikiki che, invece, a forza di fare bordi, strambando ogni volta, è arrivata un’ora e mezzo dopo di noi. Nella baia, oltre ad una manciata di barche, si è trovata una leggera onda da sud-est che, tuttavia, non infastidisce. Durante la notte, se il vento dovesse leggere le carte, questo dovrebbe girare nuovamente da nord rendendo l’ancoraggio ottimale. Staremo a vedere. Si è trascorso il resto del pomeriggio prendendo un po’ di sole e Tania, amorevole, a ricucire il piccolo danno che avevo fatto stamattina. Si è cenato presto.
(Giornale di bordo)

Nessun commento:
Posta un commento