Durante la notte, con la fine del traffico dei traghetti, la calma è finalmente ritornata sul pontile e si è riusciti a dormire bene. Ci siamo svegliati presto. Giulio alle 7.45 era già arrivato. Sì è bevuto un caffè insieme chiacchierando un poco. Anche lui ci dice che la Costiera di un tempo non esiste più. Tante le difficoltà, anche amministrative e la maleducazione in giro, anche da parte di chi va per mare. Il turismo di massa l’ha davvero rovinata. Nonostante ciò, personalmente sono contento di esserci ritornato con Habibti: da un lato per il bel ricordo che avevo del Pontile Coppola, ricordo positivo che mi è stato confermato, dall’altro perché credo proprio che ben difficilmente mi ci fermerò una prossima volta. Si è preferito partire prima che il traffico dei traghetti riprendesse a pieno ritmo. Giulio, con una manovra da vero maestro, ha portato Habibti fuori da un vero e proprio labirinto di barche che l’avevano di fatto circondata. Il tutto in spazi che ad occhio sembravano assolutamente impercorribili. Soffia un leggerissimo vento da sud-ovest. Troppo poco per procedere a vela, anche se le miglia odierne saranno solo 24. Sulla nostra sinistra scorre una costa piatta e piuttosto antropizzata, sulla destra invece, in lontananza, vediamo scorrere all’orizzonte un enorme quattro alberi con tutte le vele a riva. È davvero una vista magnifica. Tania, con il suo solito spirito indagatore, si mette alla ricerca per capire di che imbarcazione si tratti. Scopriamo che è lo “Star Clipper”, uno schooner costruito nel 1992 battente bandiera maltese. È lungo 111 metri e imbarca 170 passeggeri in 85 cabine, oltre a 72 persone di equipaggio. Attualmente sta facendo una crociera da Civitavecchia a Messina e ritorno con diverse soste lungo la rotta. Questa notte si fermerà ad Amalfi. Mentre ammiriamo questo spettacolo si alza un venticello sui 10 nodi, sempre da sud-ovest, che ci consente di fare una bella navigazione a vela fino all’ingresso del porto di Agropoli. Qui ormeggiamo allo Yacht Club, poco lontani da Waikiki. Sandro e Flavia sono andati a visitare Paestum. Mentre camminiamo per raggiungere il paese facciamo la conoscenza di un anziano professore di italiano che ha voglia di chiacchierare. Gli dobbiamo essere risultati simpatici in quanto prima di salutarci, dopo una mezz’oretta di strada fatta insieme, giunti sotto casa sua ci chiede di attenderlo un attimo. Ridiscende regalandoci un libro scritto da lui: “Gente di Agropoli: tipi, fatti, figure di oggi e del bel tempo andato”. Un gesto davvero carino. Lo salutiamo e fatta rapidamente un po’ di spesa rientriamo in barca. Prendiamo un aperitivo “rinforzato” con i nostri amici sulla loro barca e infine tornati su Habibti ce ne andiamo a letto. Nel frattempo il cielo si è coperto di nuvoloni carichi di pioggia.
(Giornale di bordo)

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