Ci svegliamo presto e salpiamo ugualmente presto. Facciamo una bella navigazione a vela, prima di bolina e poi al traverso fino all’ingresso della bella baia di Vathi ad Itaca. Nelle 14 miglia che le separano incontriamo qualche altra barca a vela. La maggior parte, nonostante un bel vento fresco sui 12 nodi, avanza a motore. Diamo fondo sul fondo dell’ampia baia di Vathi in 3.5 metri d’acqua. Purtroppo essendo domenica i negozi in cui speravo di trovare una bombola di Camping Gas per sostituire quella terminata l’altro giorno sono chiusi. Al telefono riesco comunque a parlare con Capitan Nikos, il proprietario di un negozio di articoli nautici. Mi dice che ad Itaca questo tipo di bombole non si trovano. Per questo occorre andare a Lefkas o a Cefalonia. Proverò domani a Sami. Facciamo due passi in paese dove approfittiamo per comprare dell’acqua e qualche altro genere di conforto. Rientriamo in barca che inizia a soffiare l’atteso maestrale pomeridiano. In realtà meno forte di quanto previsto. Facciamo un paio di telefonate. Tra queste, riusciamo a parlare anche con Delos che troviamo all’Olympic Marina. Ci si vedrà lì, probabilmente in settembre. Verso sera nella baia entra la solita “armada”. I più ormeggiano alla banchina ovest e sud. Pochi danno fondo come abbiamo fatto noi. Dopo l’esperienza di ieri meglio così. Vathi la sera si anima degli equipaggi delle varie barche. Noi preferiamo restarcene su Habibti dove per cena preparo delle alici con aglio e prezzemolo mettendole in forno. La bottiglia di “Donna Giovanna” comprata a Vibo Marina si abbina benissimo. Poi preparo Habibti per la partenza di domattina. Verso mezzanotte il vento si placa e anche il moto ondoso che ci ha tenuto compagnia per tutto il pomeriggio e la serata si calma. Spegniamo la luce con in sottofondo il vociare della gente che se la gode nei vari locali del paese.
(Giornale di bordo)

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