CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






sabato 11 settembre 2010

Alba


All'alba sono sceso giù alle macchine
ho ascoltato un'ultima volta il respiro profondo
dei pistoni
appoggiato al fragile sostegno di nichel ho sentito
un'ultima volta quel sordo vibrare degli
alberi motori penetrare in me con il sentore
degli olii surriscaldati e il tepore del vapore
abbiamo bevuto ancora un bicchiere il capo macchinista
- quell'uomo tranquillo e triste che ha un cosi' bel
sorriso di fanciullo e non parla mai - ed io
quando stavo uscendo di là il sole sorgeva direttamente
dal mare e già scottava
il cielo malva era senza una nuvola
e siccome puntavamo su Santos la nostra scia descriveva
un grande arco scintillante sul mare immobile.
(Blaise Cendrars, Alba)

Nessun commento:

Posta un commento