CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 20 maggio 2011

Crudelta'




Il mare - e' una verita' da confessare - non conosce generosita'. Nessuno sfoggio di qualita' virili - coraggio, ardimento, saldezza, lealta' - , a quanto si sa, ha mai scalfito la sua irresponsabile consapevolezza del potere. L'oceano ha la bizzosita' inconsapevole di un despota selvaggio guastato da una buona dose di adulazione. Non sopporta la minima parvenza di sfida, ed e' rimasto nemico inconciliabile delle navi e degli uomini sin da quando navi e uomini hanno avuto l'inaudita audacia di navigare insieme a dispetto del suo corruccio. Da quel lontano giorno ha continuato ad inghiottire flotte e uomini, senza che il suo risentimento venisse saziato dal numero delle vittime - da tante navi naufragate e da tante vite distrutte. Al giono d'oggi, come sempre, e' pronto ad ingannare e tradire, a schiantare e ad affogare l'incorreggibile ottimismo di uomini che, spalleggiati dalla fedelta' delle navi, tentano di strappargli la fortuna della loro casa, il dominio del loro mondo, o soltanto un'elemosina di cibo per la loro fame. Se non sempre cede alla furia di distruzione, e' sempre subdolamente pronto a far annegare. Il portento piu' sorprendente del profondo mare e' la sua insondabile crudelta'.


(Joseph Conrad, Scritti)

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