CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 22 luglio 2011

Intrusione



In quella stagione quanti erano andati a camminare sulla spiaggia e a chiedere al mare e al cielo quale messaggio recassero o quale visione proclamassero dovettero includere tra le consuete testimonianze della divina generosita' - il tramonto sul mare, il pallore dell'alba, il sorgere della luna, e i bambini che si tiravano manciate d'erba - qualcosa in disaccordo con questa gaiezza, questa serenita'. Per esempio, il silenzioso apparire di una nave grigia, che veniva e spariva; una macchia purpurea sulla quieta superficie del mare come se qualcosa avesse riboliito e sanguinato, invisibile, sotto la superficie. Quella intrusione in una scena che sembrava fatta per ridestare le riflessioni piu' sublimi e condurre alle conclusioni piu' rasserenanti interruppe le loro passeggiate. Era difficile limitarsi a non guardare, e abolirne il significato nel panorama; continuare, mentre si camminava lungo il mare, a stupirsi di come la bellezza esterna rispecchiasse la bellezza interiore.

(Virginia Woolf, Gita al faro)

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