Ci svegliamo con la luce del giorno e prima che la temperatura aumenti lavo per bene la barca. Mi ci vogliono un paio d'ore per rimetterla all'onor del mondo. Montare il bimini è sempre un'operazione complicata, soprattutto infilare le due stecche d'acciaio che lo tengono teso, ma dopo una bella sudata con Tania completiamo l'operazione. Per rendere semplice il montaggio occorrerebbe seguire una serie di passaggi consequenziali che, tuttavia, dimentico regolarmente. Mi riprometto ogni volta di scriverli su un quaderno, ma anche quest'anno non l'ho fatto. Ne deriva che so già che anche il prossimo anno sarà un'ennesima nuova faticaccia. In mattinata arrivano Uveis, che si occuperà di rinnovarci il "transit log" e Tuncai, il tecnico della Furuno che accompagno nel suo laboratorio per vedere se si riesce a riparare il trasduttore della stazione del vento. Purtroppo pare che non ci sia nulla da fare e che occorra comprarne una nuova. Oggi in Turchia è festa nazionale e quindi nella sede Furuno di Istanbul non c'è nessuno. Occorrerà quindi attendere domani per verificare se il pezzo sia disponibile. Ne approfitto per telefonare a Furuno Italia che mi conferma che esso è ancora in produzione. Almeno questa è una buona notizia, mentre circa la disponibilità in Turchia se ne occuperà domani Tuncai che mi farà sapere. A pranzo ci teniamo leggeri: due fette di salmone affumicato e una birra. Non c'è un filo di vento e fa caldo, così dopo pranzo decidiamo di andare a riposare un po'. La pennichella si trasforma in una gran dormita che si protrae fino alle 18 quando Ozgur ci telefona dicendoci che passerà in serata insieme a Semra, sua moglie. Arrivano verso le 21 e trascorriamo una piacevole serata a bordo. Uno degli argomenti di conversazione non può che riguardare la serie di incendi che hanno devastato molte aree limitrofe durante il mese di agosto. Da Riad avevamo seguito le notizie diffuse dalle varie telivisioni con grande apprensione, non solo per i nostri amici, ma anche perchè gli incendi, tutti di origine dolosa, hanno distrutto migliaia di ettari di foresta e ucciso migliaia di animali selvatici sia nel golfo di Gokova che intorno a Marmaris. I danni materiali sono stati enormi e ci vorranno decenni prima che si ricrei il precedente equilibrio ambientale. Con Ozgur e Semra restiamo a chiacchierare fino a mezzanotte. Purtroppo, prima di andare a letto, leggo due brutte notizie provenienti dall'Italia: il figlio venticinquenne di un amico è morto oggi in un incidente stradale e una giovane hostess, della stessa età, è morta la notte scorsa in un incendio divampato a bordo di una barca a vela nel porto di Marina di Stabia a causa di un mozzicone di sigaretta che aveva buttato nella pattumiera prima di andare a letto. Sono notizie che raggelano il sangue, tanto più se penso che questi due ragazzi avevano la stessa età della mia figlia più grande. Non posso nemmeno immaginare il dolore di quei genitori. E così, nonostante una bella serata in compagnia dei nostri amici, andiamo a letto con tanta tristezza nel cuore.
(Giornale di bordo)

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