Habibti è quasi pronta per riprendere il mare. Tuttavia, nei prossimi due giorni è previsto vento forte dai quadranti settentrionali e preferiamo rimandare la partenza a mercoledì. Anche perchè al Marina di Kos non abbiamo trovato posto e saremmo costretti ad ormeggiare a Mandraki, un porto che non conosco ma che a guardare la carta non mi da l'impressione di essere ben ridossato dai venti provenienti da nord. Oggi è la seconda giornata del locale campionato invernale e le barche che vi partecipano, inclusa quella ormeggiata accanto a noi, verso le 10 escono dal Marina. L'equipaggio di quest'ultima, composto da attempati e panciuti signori, non mi pare tra i più competitivi, ma loro sembrano godersela. E questo è l'importante. Il regatare a me non è mai interessato. Soprattutto con il passare degli anni mi è venuto meno quello spirito competitivo che avevo in gioventù. A pensarci bene, ciò che unisce le varie attività, sportive e non, che pratico è l'amore per il viaggio e il desiderio di conoscenza. Ed è così anche per mare, dove questi due aspetti, per quanto mi riguarda, risultano amplificati: vuoi per la lentezza degli spostamenti, vuoi per quel fascino che riveste l'arrivare in luoghi sconosciuti con un mezzo ancora in parte essenziale come la barca a vela. Mentre i regatanti competono nelle acque antistanti il castello, noi, più prosaicamente, dedichiamo la mattinata impegnati in lunghi bordi tra gli scaffali di Migros, il supermercato. Come sempre, fare cambusa senza conoscere molti prodotti e senza essere in grado di decifrare cosa vi sia scritto in turco sopra le confezioni ci prende un sacco di tempo. Rientriamo in barca in taxi verso le due del pomeriggio. Mentre Tania sistema la spesa, mi dedico ad armare i vari circuiti con le scotte che, avendo lavato lo scorso autunno con l'ammorbidente, profumano di pulito. Pranziamo in pozzetto godendoci il bel sole primaverile: mozzarella e pomodoro e una deludente salsa a base anch'essa di pomodoro che i turchi mangiano spalmata sul pane a colazione. Nel pomeriggio scrivo una mail al Setur Marina di Finike dove vorremmo lasciare Habibti nel periodo estivo. Mi rispondono quasi subito. Prenotazione e pagamento possono essere fatti esclusivamente on-line tramite la loro applicazione. Essendo domenica e non avendo la certezza che il trasferimento di denaro con la carta di credito vada a buon fine in un giorno festivo rimando il tutto a domani. Consultando i vari siti meteo scaricati sull'I-pad, butto giù un programma di massima per la prossima settimana. Con i venti settentrionali prevalenti, da Kos potremmo spostarci nelle limitrofe isole di Nisyros e Tilos. Per il resto, la giornata trascorre rapidamente e la sera ce ne restiamo in barca, apparentemente lontani dalle sempre più inquietanti notizie che arrivano dall'Ucraina.
(Giornale di bordo)

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