CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







giovedì 18 dicembre 2025

Punta Ala


Evvabè, quando il diavolo ci mette la coda che ci si può fare? Questa mattina ci svegliamo sotto la pioggia e un cielo plumbeo. Guardo subito Lamma Toscana e Meteo Radar e purtroppo mi rendo conto che le previsioni sono cambiate. Domani, giorno in cui avevo in programma di portare la barca in cantiere a Porto Santo Stefano, pioverà a dirotto e il vento da sud dovrebbe rinforzare. Inizialmente valuto la possibilità di anticipare il trasferimento ad oggi, ma sul mare c’è un cielo nero che più nero non si può. A guardarlo la voglia mi passa immediatamente. Fortunatamente a tutto c’è sempre una soluzione. Così, dopo aver chiamato il cantiere, restiamo intesi che porterò lì Habibti un giorno di bel tempo dopo il 4 gennaio. L’unico inconveniente è che ci toccherà fare un viaggio in più da Torino a Punta Ala e ritorno. Tant’è! Ma poiché, come dice il mio amico Roberto, ogni impedimento porta sempre un giovamento approfitto della giornata odierna per fare un controllo minuzioso di tutte le varie dotazioni di bordo. Così mi rendo conto che per facilitare i lavori che dovranno essere effettuati in cantiere sarebbe meglio liberare completamente i tre gavoni della cabina di prua. Così faccio, portando tutto il loro contenuto in auto per depositarlo domani nel garage di Montemerano. Ho lasciato in barca solo i pezzi di ricambio che dovranno essere montati in sostituzione di quelli vecchi. Tutto questo lavoro mi richiede gran parte della giornata. Le poche cose che restano da definire le rimando a domani, prima di partire per Montemerano e poi, sabato, per la montagna. Quella di oggi sarà quindi l’ultima sera di quest’anno che trascorreremo a bordo di Habibti. Mi fa una strana sensazione lasciare la nostra barchetta, avendo trascorso a bordo splendidamente gli ultimi tre mesi. La rivedremo in gennaio per portarla a Porto Santo Stefano dove dovrebbero coccolarla per bene, proprio come si fa con una bella signorina.

(Giornale di bordo)

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