venerdì 31 marzo 2023
Bodrum
giovedì 30 marzo 2023
Bodrum
Ci svegliamo con la speranza di riuscire a mettere in acqua Habibti in giornata, anche perché quelli dell’albergo ci comunicano che per i prossimi giorni sono al completo. Arriviamo in cantiere in mattinata inoltrata. Il timone con tutte le nuove guarnizioni è stato montato. Tuttavia poiché il sikaflex che hanno aggiunto per fissare il secondo cuscinetto necessità di 24 ore affinché faccia bene presa, Mustapha ci consiglia di posticipare il varo a domani. Anche sul fronte batterie non giungono buone notizie. Occorrerà cambiarle. Una spesa inaspettata di cui avrei volentieri fatto a meno, anche perché è dipesa dalla negligenza di quelli del cantiere. Inoltre, le batterie Trojan che ho a bordo non si trovano con facilità. Occorre ordinarle a Smirne e mi dicono che almeno fino a domani sera non potranno arrivare a Bodrum. Un ulteriore ritardo. Cerco di non spazientirmi. L’alternativa sarebbe quella di montare delle batterie Varta che sarebbero disponibili subito. Chiamo Lele a Punta Ala per chiedergli un consiglio e molto saggiamente mi suggerisce, se possibile, di non cambiare marca. Non solo le Varta sono un po’ meno potenti, ma il rischio è che cambiando il tipo di batteria occorra poi risettare i parametri del Mastervolt. Una cosa che voglio evitare assolutamente. L'unica cosa positiva eè che il meccanico della Volvo Penta pulisce il serbatoio del gasolio. Un'operazione che ho sempre rimandato in questi ultimi anni, ma che ormai era diventata indispensabile. Sul fondo del serbatoio, infatti, c'era della morchia e il colore del gasolio era decisamente scuro, quasi nero, tanto che l'ho dovuto sostituire. Trascorre così un’altra giornata. Dobbiamo anche cambiare albergo. Ne troviamo un altro lì vicino, il Marina Hotel. Una pensione più modesta ma accogliente. Alle 20 ci vengono a prendere Ozgur e Semra. Ceniamo in un ristorante carino a Bitez, una località vicino a Bodrum. Trascorriamo una piacevole serata e i nostri amici ci fanno dimenticare gli inconvenienti che abbiamo avuto con la barca in questi giorni.
(Giornale di bordo)
mercoledì 29 marzo 2023
Bodrum
martedì 28 marzo 2023
Bodrum
martedì 4 ottobre 2022
Bodrum
lunedì 3 ottobre 2022
Bodrum
domenica 2 ottobre 2022
Kucuk Adasi - Bodrum
sabato 1 ottobre 2022
Pserimos - Kucuc Adasi
martedì 27 settembre 2022
Ginyap Koyu - Mersincik
lunedì 26 settembre 2022
Datca - Ginyap Koyu
domenica 25 settembre 2022
Selimiye - Datca
sabato 24 settembre 2022
Kuyulu Buku - Selimiye
venerdì 23 settembre 2022
Çubucak - Kuyulu Buku
giovedì 22 settembre 2022
Kizkumu Koyu - Çubucak
mercoledì 21 settembre 2022
Kale Adasi - Kizkumu Koyu
martedì 20 settembre 2022
Sig Koyu - Kale Adasi
lunedì 19 settembre 2022
Bulgaz Koyu - Sig Koyu
domenica 18 settembre 2022
Pedi (Symi) - Bulgaz Koyu
Dopo un bel sonno e una sveglia mattutina scendiamo a terra. Passeggiando passiamo accanto alla chiesa di Pedi. E' domenica e stanno officiando la messa. Entriamo e assistiamo a tutta la funzione al termine della quale ci viene offerto un pezzo di una focaccia dolce che il pope aveva precedentemente benedetto. Immaginiamo che per gli ortodossi sia considerato come una specie di ostia per la comunione. Facciamo un po' di spesa in un negozio e rientriamo in barca. Cucino un sugo al pomodoro al quale aggiungo la carne bianca degli scorfani che precedente avevo fatto bollire. Una volta pronto lo metto in frigo. Poi lasciamo Pedi alla volta di Bozburun. Qui ci attende Umit, l'amico turco conosciuto anni fa ad Asmalikoy, nel Mar di Marmara e che ogni anno incontriamo da queste parti. La traversata di una decina di miglia, data l'assoluta assenza di vento, la effettuiamo a motore. Il vento si alza improvvisamente proprio nel momento in cui stiamo entrando nella baia di Bozburun, ma ormai è inutile aprire le vele essendo di fatto giunti a destinazione. La barca di Umit è alla fonda a Bulgaz Koyu, un'insenatura ben ridossata dove ci eravamo già fermati lo scorso anno. Come al solito ci accoglie calorosamente insieme a Paris, il suo amato Yorkshire. Quest'anno ci attende anche un'altra novità: la scorsa settimana, infatti, si è sposato con Aicha, una bella signora quarantenne conosciuta a Bozburun lo scorso inverno. Trascorriamo con loro tutto il pomeriggio. Umit ci dice che hanno deciso di mettere in vendita la barca e con il ricavato comprare un camper sul quale trasferirsi a vivere. Non vuole imporre la vita su una barca alla moglie, ma entrambi non vogliono rinunciare ad una vita nomade, per loro simbolo di libertà. Una scelta ponderata, quella di Umit e Aicha che preferiscono vivere così piuttosto che nella loro casa ad Istanbul. Ceniamo insieme. Preparo degli spaghetti alla puttanesca, mentre Aicha un'insalata con tutte le verdure possibili ed immaginabili. La serata a bordo è gradevolissima. La conversazione, che effettuiamo con l'ausilio di google translator dall'inglese al turco richiede i suoi tempi, ma è sempre varia ed interessante. Rientriamo su Habibti che è piuttosto tardi, almeno per noi che ormai ci siamo abituati ad andare a letto all'ora delle galline.
(Giornale di bordo)

















