Durante la notte il vento ha girato leggermente da sud-ovest e così il ridosso scelto ieri si è dimostrato perfetto. Una delle barche con una coppia di tedeschi a bordo parte poco prima di noi. Anche noi non tardiamo e verso le 10 già abbiamo imboccato l’ampio canale delimitato da boe rosse e verdi che dà accesso al Marina di Gouvia. Ci ormeggiamo in uno dei pontili rivolti all’esterno, davanti ad un piccolo promontorio sul quale vi sono alcune case colorate. Il personale del Marina è estremamente gentile e disponibile, anche se i prezzi sono al livello di quelli italiani. I servizi sono impeccabili. In questi anni il Gouvia Marina è entrato a far parte della catena D-Marin. Tutto è ormai informatizzato, fin troppo per i miei gusti. Scesi a terra, riconosciamo i luoghi che frequentavamo quando nove anni fa avevamo lasciato Habibti svernare qui. Oggi in Grecia è giorno festivo e quindi posticipiamo a domani la nostra andata in banca per pagare l’e-tepai, la tassa per poter navigare nelle acque greche. Do una bella lavata alla barca. Sempre in mattinata lasciamo alla lavanderia del porto un po’ di cose, poi andiamo a fare la spesa in un supermercato non lontano dal Marina dove i prezzi sono decisamente migliori rispetto a quelli del negozio che si trova dentro la struttura del porto. Riesco anche a trovare il grillo della Wichard che però risulterà più grande di un millimetro rispetto al foro del bozzello Selden sul quale lo vorrei montare. Bella fregatura! La giornata è decisamente calda e si soffre un po’ a causa della totale assenza di vento. In giro c’è gente di un po’ tutte le nazionalità, tra cui qualche italiano. Non molti per la verità. Telefoniamo ad Angela e poi ad Argiris, due persone molto carine che avevamo conosciuto durante la nostra passata permanenza a Corfù e che salutiamo volentieri. Con Argiris ci diamo appuntamento per domani. Al tramonto la temperatura diventa più accettabile e mentre ceniamo in pozzetto metto anche un maglione. I gamberetti con aglio e prezzemolo cucinati per cena sono davvero buoni. Alle 11 le luci sulle barche vicine sono già tutte spente. Noi siamo tra gli ultimi a fare la stessa cosa.
(Giornale di bordo)

















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