Benché il tempo non sia esattamente dalla nostra, oggi si è deciso di portarci un passo avanti approfittando di una piccola finestra di vento moderato. Non altrettanto moderata è stata l’altezza delle onde, in particolare nella prima parte della mattinata. Tuttavia poiché è bene guardare sempre la parte mezza piena del bicchiere, l’aspetto positivo della giornata odierna è stata l’andatura al gran lasco che in 24 miglia ci ha portati fino a San Felice Circeo. In realtà di miglia ne abbiamo percorse 6 in più in quanto dopo la non banale uscita dal Marina di Nettuno, con una discreta barra provocata dal mare mosso sui bassi fondali, siamo stati obbligati a uscire di 6 miglia a 180 gradi per allontanarci da un’area militare dove oggi stavano effettuando delle esercitazioni di tiro. Le comunicazioni con gli addetti alla sicurezza sono state un po’ parossistiche, ma alla fine tutto è andato nel migliore dei modi. Il vento non ha mai superato la decina di nodi, ma per la maggior parte del tragitto si è andati a vela ad una velocità costante tra i 6 e i 7 nodi. Solo approssimandoci al Circeo vento e onda sono diminuiti e si è dovuto accendere il motore. L’entrata al porto si San Felice Circeo è sempre un po’ “tricky” a causa dell’accesso insabbiato. Abbiamo seguito pedissequamente le istruzioni ma pescando 2 metri abbiamo leggermente toccato un banco di sabbia. Si avanzava a velocità ridotta e fortunatamente ne siamo usciti senza problemi. Ad aspettarci c’era Marco, che avevo contattato telefonicamente nei giorni scorsi. Habibti e Waikiki sono ormeggiate una accanto all’atra in attesa della sventagliata da ovest attesa per domani. Dopo aver rassettato le barche si è preso un aperitivo con Sandro e Flavia e poi ciascuno a cena sulla propria barca. Stasera parmigiana di melanzane. Poi un po’ di Tv. Speriamo che domani non soffi troppo forte.
(Giornale di bordo)










































