martedì 15 settembre 2026
Gpiuseppe Ruocco detto “Giacchetta”.
martedì 1 settembre 2026
Feri e corde
sabato 22 agosto 2026
Il Mediterraneo in barca
sabato 15 agosto 2026
Amare le isole
sabato 1 agosto 2026
San Nicola
“Buongiorno” saluto io sfilando a pochi metri dalla banchina. “Buongiorno” risponde il pescatore, senza alzare gli occhi dalla lenza. “Posso accostare?”. Non apre bocca, ma fa un gesto eloquente con la testa. “Mi prende la cima di prua?”. “Forza” dice, fermando la lenza che ha in mano a un anello. Il mare è calmissimo. In pochi minuti sono accostato al molo. È sul lato sud occidentale dell’isola con davanti l’isola di San Domino e a nord l’isolotto di Cretaccio. Il vecchio ha ripreso la lenza e non sembra aver voglia di parlare. Ma ci riprovo, anche per avere qualche altra informazione pratica, visto che in giro non c’è anima viva. “Posso fermarmi qua?”. “Dipende; per quanto tempo? Nel pomeriggio arriva il traghetto “ mi dice con un inaspettato accento napoletano. Solo in seguito scoprirò i segreti linguistici di queste isole. “A che ora?”. “Verso le tre”. “Bene. Mi fermo un po’ per decidere cosa fare”. Scendo sottocoperta e rileggo velocemente il portolano. Meno di mezza pagina per l’isola di San Nicola, dove si conferma che gli attracchi sono praticamente inesistenti. Ritorno quindi in pozzetto per chiedere al pescatore informazioni sull’ancoraggio nello stretto braccio di mare che separa l’isola dalla più grande San Domino. “Dov’è meglio accostarsi?”. “Di là, sotto costa a San Domino”. “Quant’acqua c’è?”. “A mezzo miglio, ci saranno una ventina di metri. Il fondo tiene”. Poi prosegue: “In questa stagione non c’è nessuno. Il tempo è buono. Stai tranquillo”. Non chiedo altro, mentre sistemo un paio di parabordi. Preparo lo zainetto, chiudo il tambuccio e scendo a terra. Non ho fretta e così mi siedo su una grossa butta a guardarmi intorno e ad ascoltare l’isola. Anche il pescatore tace. Lo guardo in controluce. La lenza è invisibile. Lui sta fermo sul margine della banchina, muovendo solo il braccio destro. Una danza ascetica, una ritualità nettunia. Un’arsa magrezza lo fa sembrare più alto di quanto sia.
(Fabio Fiori, Isolario italiano)
giovedì 19 febbraio 2026
Oceano
venerdì 5 settembre 2025
Ritorno
venerdì 6 settembre 2024
Vicino al mare
venerdì 26 luglio 2024
La libertà del mare
mercoledì 17 luglio 2024
Sic transit
domenica 17 marzo 2024
Viaggiare per mare
Viaggiare per mare non si improvvisa. Ci vogliono perizia e sagacia per trasformare la linea sinuosa segnata con un dito sulla carta in manovre puntuali quand’anche improvvise, inventate al momento. Viaggiare per mare è la condanna feroce a costruire per sempre un viaggio che non sarà mai completamente tuo. Decide il vento. Decide il mare. Poi, solo poi, arrivi tu. Perché non è possibile uscire indenni dal viaggio per mare, dal viaggio per mare lungo una vita. Non è possibile giungere nel profondo del proprio mare, li dove mille cose indicibili vibrano sotto la superficie, e non portarne i segni per sempre.
(Salvatore Magri, dalla sua prefazione di “Il mare è il tuo specchio” di Giovanni Acquarone)
lunedì 4 marzo 2024
Maestri d’ascia
venerdì 23 febbraio 2024
Viaggiatori
venerdì 16 febbraio 2024
Incertezza
martedì 16 gennaio 2024
Stagioni
mercoledì 6 dicembre 2023
Passione
martedì 5 dicembre 2023
Il mare ci rende uomini
venerdì 27 ottobre 2023
Mare d’Islanda
martedì 10 ottobre 2023
Kaflavik
mercoledì 26 luglio 2023
La voce del mare
La voce del mare, ora rassicurante, leggera, ironica, ora grave, si sovrappone alla nostra voce interiore. Impercettibilmente, come un cuore, batte al minimo dell'onda.
(Cecile Guerard, Piccola filosofia del mare)



















