CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







sabato 6 giugno 2026

Murtos - Lakka (Paxos)


Nello Stenos Syvota si è dormito alla grande. Mare calmissimo. Ci svegliamo presto. Scilla, una piccola barca a vela battente bandiera austriaca che era alla fonda vicino a noi è già partita. Anche noi non tardiamo a salpare. Le miglia odierne non sono molte, ma mi aspetto che la baia de Lakka, sull’isola di Paxos, sarà affollatissima, quindi prima si arriva e meglio è. Percorriamo rapidamente le 12 miglia che ci portano a destinazione. Arriviamo che sono da poco passate le 11 e già è un delirio. Vi entriamo subito dopo due barconi carichi di gente all’inverosimile. Diamo fondo tra due piccoli catamarani a ridosso del lato nord. Facciamo un bagno. Almeno il colore dell’acqua è rimasto cristallino. Trascorriamo la giornata assistendo ad un continuo arrivare di barche. Lontano il tempo in cui eravamo tutti soli in questa baia spettacolare. Era il novembre del 2017. Guardando il lato positivo delle cose, almeno non c’è nessuno con la musica a palla. Solo un enorme catamarano con dei bambini urlanti a bordo che a un certo punto vengono caricati su un canotto trascinato a tutta velocità tra le barche. Ceniamo verso le 17 in pozzetto, prima che il sole tramonti. Domani è atteso vento forte da nord-ovest. Qui il ridosso è buono. Il migliore in zona insieme al non lontano Porto Gaios che, tuttavia, sarà sicuramente pieno come un uovo, considerata la particolarità del posto. Speriamo solo che qualcuno se ne vada e che siano pochi i nuovi arrivati. Con l’attuale delirio di barche ci mancherebbe solo che qualche ancora cominci ad arare.

(Giornale di bordo)

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