Sì è lasciato Ormos Limeni alle 10. La notte è trascorsa tranquilla e oggi siamo diretti a Yerolimena, una stretta insenatura a sud di Capo Grosso. Il nome di questo capo è decisamente appropriato. Le sue alte pareti strapiombanti sul mare sono davvero impressionanti. Anche oggi, nel primo tratto abbiamo avuto il vento diritto sulla prua e una volta raggiunto il capo ha cominciato a fare strani giri. Ho comunque tenuto la randa aperta. Procedere con il solo motore costeggiando per qualche miglio alte pareti rocciose con l’onda che si frangeva su di esse non mi rendeva tranquillo. Dopo 16 miglia ci siamo ridossati dietro allo sperone roccioso al cui fondo si trovava la nostra meta. Abbiamo dato fondo sul lato ovest dell’insenatura in 10 metri d’acqua. Il fondale sul lato orientale è roccioso e sale ripidamente. Ci sono tre barche a vela di cui due italiane. Su di un Oceanis 37 c’è una coppia di Crotone, sull’altra vi sono Claudio e Nadia di Napoli. Dando fondo ci teniamo lontani dai gavitelli posizionati sul fondo dell’insenatura davanti al paese. Scendiamo a terra e compriamo dell’acqua e un po’ di ghiaccio. Anche oggi è una giornata piuttosto calda ma l’alta falesia che abbiamo accanto fa sì che il sole si eclissi alle sue spalle piuttosto presto. In serata è previsto un aumento del vento da ovest, ma il ridosso si dimostra perfetto. Per cena cucino i soliti gamberetti alla provenzale che ci piacciono tanto. Di notte la falesia è in parte illuminata e lo spettacolo è suggestivo.
(Giornale di bordo)

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