CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







domenica 19 luglio 2026

Navy Bay (Poros) - Ormos Vidhi (Poros)


Salutiamo Claudio e Nadia che sono scesi a terra con il tender per andare a fare due passi a Galata, il paese davanti a Poros, sulla terraferma. Ci dicono che è molto brutto. Negozi abbandonati, sporcizia e degrado. Lasciamo con calma Navy Bay e ci dirigiamo nella parte opposta dell’ampia baia. Le varie cale in cui si articola quest’ultima sono tutte occupate da barche di varie dimensioni. Tra queste, Ormos Vidhi è la più ampia e quindi troviamo meno affollamento. Diamo fondo tra le uniche due barche presenti: un piccolo monoscafo con un ragazzo danese a bordo e un altrettanto piccolo e vecchio catamarano francese. Restiamo lì fino verso le 14. A quell’ora infatti arriva una flottiglia di otto barche tutte imbandierate che da fondo alle nostre spalle. Le prime quattro si mettono a pacchetto, mentre le altre fanno la stessa cosa ma avvicinandosi alle precedenti di poppa. Insomma, un delirio. In questo modo formano una specie di isolotto galleggiante. Avendo capito l’aria che tirerà a breve ci spostiamo da un’altra parte, più lontano. E bene abbiamo fatto. Infatti, una volta sistematesi il gruppetto mette della musica a tutto volume che va avanti per ore. A mezzanotte ancora si sente baccano. Immaginiamo che anche il tasso alcolico a bordo deve essere alle stelle. Per fortuna il rumore, nel punto in cui siamo, arriva molto attenuato. Trascorriamo la giornata proseguendo la lettura, molto interessante, di “Il Mediterraneo in barca” di Simenon. Facciamo tardi seduti in pozzetto. Solo dopo il tramonto si comincia a star bene. Prima fa veramente troppo caldo. Domani ci sposteremo in una baia nelle non lontana isola di Aegina. Ancora dobbiamo decidere in quale. Possibilmente la meno affollata che troveremo. Stiamo già pensando alle varie cose che dovremo fare nei prossimi giorni, una volta raggiunta l’Olympic Marina a Lavrion dove lasceremo la barca a terra per un paio di mesi, prima di riprendere nuovamente il mare, in autunno. Speriamo che in quel periodo, oltre ad una temperatura più decente, si ritrovi un po’ di tranquillità.

(Giornale di bordo)

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