La notte è trascorsa inaspettatamente tranquilla. Il moto ondoso provocato dalle grandi navi che transitavano al largo non è entrato, come temevo, nella baia. Lasciamo Ormos Anavissou per percorrere l’ultimo tratto di mare per arrivare nei pressi dell’Olympic Marina. Percorriamo il passaggio tra la terraferma e l’isolotto di Gaudoronisio. Poi un tratto a vela prima di raggiungere Capo Sounio. Qui il regime dei venti cambia completamente. Da un gran lasco passiamo improvvisamente alla bolina stretta e da un vento sui 10 nodi veniamo investiti da quasi 20 nodi, sempre nello spazio temporale di un minuto. È come se il messaggio inviatoci da Eolo fosse: “guardate che da questo punto in poi le cose si fanno serie”. E in effetti a partire da domani vi saranno venti molto forti. Giovedì sono previsti una quarantina di nodi. Superato Capo Sounio ci infiliamo in Ormos Passalimani, che si trova a circa un miglio più a nord. Facciamo attenzione alle secche che lo delimitano. Diamo fondo e sistemiamo la barca con tendalini vari per trascorrere qui la giornata e ripararci dal sole. Dopo uno spuntino leggero ci stendiamo in dinette. Gli oblò e gli osteriggi aperti creano una corrente d’aria che ci consente di riposare un poco. Purtroppo il 24, giorno in cui abbiamo l’aereo per l’Italia, c’è uno sciopero. ITA ci comunica che il nostro volo da Atene a Roma è stato cancellato. Riusciamo a trovare due posti sul volo dell’Agean che parte poco prima. Speriamo non annullino anche quello e nemmeno il volo che abbiamo in serata da Roma a Torino. Pensiamo positivo. A cena apriamo una bottiglia di Veuve Cliquot per festeggiare il mio compleanno e poi ascoltiamo un po’ di musica in pozzetto. Domattina entreremo nel Marina. Ci attendono due giornate campali per pulire e rassettare le varie cose in barca. Con questo caldo sarà dura.
(Giornale di bordo)

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