CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







domenica 5 luglio 2026

Skoutari - Kotronas


Alla taverna che si trova in fondo alla baia sulla sinistra ha suonato fino a notte inoltrata. La musica era piacevole e dopo un po’ ci siamo addormentati. Poi, verso le 2.30 di notte alla musica del locale si è aggiunta quella proveniente da un’auto parcheggiata al fondo del molo alla nostra destra. Così ci siamo trovati tra due fuochi. È sabato sera e la gente non lesina a far festa. Il tutto è durato fino alle 3.30, poi è ritornata la calma. Al risveglio decidiamo di spostarci nella baia di Kotronas, 6 miglia più a sud. Quando arriviamo vi troviamo tre barche a vela. Riusciamo ad addentrarci un po’ di più verso il porto di pescatori rispetto a queste ultime e diamo fondo in 5 metri d’acqua. Scendiamo a terra approfittando del mare calmo come l’olio. Il paesino è molto piccolo. La spiaggia in fondo al porticciolo è ancora deserta. Cerchiamo un negozio di alimentari per fare un po’ di spesa. Troviamo un “mini market” che dire disastrato è poco. Una colonia di gatti e gattini sono sdraiati davanti alla porta d’ingresso. Apriamo la porta e ci accoglie la desolazione. Gli scaffali sono quasi tutti vuoti. Un gatto rincorre uno scarafaggio che cerca di nascondersi tra delle scatole poste per terra. Chiediamo se hanno delle bottiglie d’acqua. Non hanno nemmeno quelle. Compriamo un paio di yogurt pensando che almeno questi sono confezionati. Usciamo. Ci addentriamo un po’ nel paese che si sviluppa lungo un’unica strada. Dall’altoparlante posto all’esterno di una chiesetta sentiamo che è in corso la funzione domenicale. Entriamo e assistiamo alla messa, che essendo tutta cantata dura un sacco. Le pareti della chiesa sono ricoperte di affreschi. All’interno fa caldo ma il rito ortodosso è  interessante. Terminata la funzione troviamo in modo insperato un altro negozio di alimentari. Questo, pur non essendo fornitissimo, almeno ha l’aria civile. Poi da un furgoncino compriamo un po’ di frutta e verdura lungo la strada. Rientrati in barca pranziamo. Verso le 17 il cielo comincia a rannuvolarsi. Un paio d’ore più tardi le montagne circostanti non si riescono più a vedere a causa delle nuvole nere e della nebbia che le circonda. Il cielo è scurissimo e inizia a tuonare. La pioggia non tarda ad arrivare. Fortunatamente il vento resta moderato, ma crea comunque un’onda che permane a lungo. Speriamo che nel corso della notte si attenui un poco, altrimenti ci toccherà dondolare fino a domattina.

(Giornale di bordo)

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