CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







mercoledì 23 settembre 2026

Olympic Marina


Ed eccoci nuovamente qui. Siamo partiti ieri mattina da Torino Caselle e dopo una sosta a Roma siamo arrivati al Venizelos di Atene alle 18.50. Qui la sera comincia a scendere verso le 19.30. Ha appena smesso di piovere. Sì è dormito al solito Tina Apartments che ti garantisce anche il trasferimento gratuito dall’aeroporto. Si è dormito bene. Questa mattina il cielo è ancora coperto. Quando, alle 8, lasciamo l’albergo riprende a piovere. In più oggi è anche previsto vento forte. Diciamo che non è esattamente la giornata ideale per mettere la barca in acqua. Tuttavia la fortuna ci assiste. Quando arriviamo all’Olympic Marina non piove più. Mettiamo immediatamente i pochi bagagli in barca, a scanso di imprevisti. In cielo ci sono dei nuvoloni neri minacciosi. La nostra povera Habibti è letteralmente coperta di polvere. Purtroppo è il problema del grande piazzale in gran parte sterrato del Marina. Anche all’interno la polvere non manca. Ci penseremo più tardi. In quattro e quattr’otto Habibti è sul travel lift e poco dopo è in acqua. Ormeggiamo sul pontile 1, che è proprio di fronte alla darsena. Giusto in tempo prima che il vento si alzi. Nel canale antistante il Marina è uno spumeggiare di onde. Ci mettiamo immediatamente al lavoro: io in coperta e Tania sottocoperta. Quattro ore dopo la nostra barchetta è nuovamente all’onore del mondo. In più, nel frattempo è anche uscito il sole, pur se l’aria è fresca. Come piace a noi. Altro aspetto positivo è che c’è pochissima gente in giro. Speriamo di trovarne poca anche nei prossimi giorni nelle Cicladi, dove vorremmo navigare in ottobre. Verso le 15 in taxi andiamo a Lavrion. Pranziamo nella solita taverna, Pezodromos, con il nostro menù preferito: cozze con un sughetto di senape e formaggio. Brindiamo pensando al caro Giovanni, che un paio di  settimane fa è andato a veleggiare in altri lidi. Ci mancherà. Poi si va a fare cambusa. Rientriamo in barca che è buio. Sistemiamo le vivande a bordo e poi ci beviamo un buon gin tonic sottocoperta. Una giornata il cui inizio non pareva molto promettente si è rivelata essere molto positiva. Sì sono fatte davvero tante cose.

(Giornale di bordo)

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