Il Meltemi continua a soffiare forte, anche se il peggio, secondo le previsioni, deve ancora arrivare. Noi continuiamo a restare ridossati nella baia di Vourkari che resta uno dei posti migliori in questa zona. Oggi, con Laurence e Marc, i nostri vicini di barca, abbiamo deciso di affittare due motorini per fare il giro dell’isola. Li abbiamo presi a Korissia che abbiamo raggiunto a piedi. Prima di cominciare il nostro periplo siamo andati a fare un po’ di spesa che poi abbiamo portato in barca. La prima sosta è stata al Monastero di Kastrioni, arroccato su uno sperone quasi a picco sul mare. Un luogo molto particolare che ci aveva impressionato già la prima volta che lo avevamo visitato otto anni fa. Di qui, con una sosta per visitare il “leone” scolpito nella pietra che data del V secolo a. C. e che è il simbolo dell’isola, abbiamo poi raggiunto la parte meridionale di Kea lungo una strada panoramica sferzata dal vento. In mare, nonostante le condizioni decisamente impegnative abbiamo visto un paio di barche. Siamo poi risaliti lungo il versante occidentale dell’isola lungo una strada tortuosa. La prima parte costeggiando il mare e poi risalendo verso l’interno fino all’abitato di Iulida. Qui ci siamo inerpicati per gli stretti vicoli che conducono fino alla chiesa principale del paese. Ridiscesi a Korissia si è cenato in una taverna che si affaccia sul porto riconsegnando i motorini. Il rientro a Voukari lo abbiamo fatto col buio nuovamente a piedi. In serata il vento è aumentato anche nella baia, ma si era talmente stanchi che non si è faticato ad addormentarci subito appena ci siamo distesi in cuccetta.
(Giornale di bordo)

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