CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







venerdì 2 ottobre 2026

Vourkari (Kea)


Ad oggi è una settimana che ci troviamo a Vourkari, sull’isola di Kea, con il Meltemi che continua imperterrito a sferzare. Oggi, in mare aperto, siamo arrivati a forza 9 della scala Beaufort. Il traffico dei traghetti è stato sospeso. La nostra baia continua ad offrire un buon ridosso, anche se in barca si balla un poco. In mattinata siamo riusciti a scendere a terra. Come al solito abbiamo raggiunto il paese di Korissia a piedi e lì abbiamo fatto un po’ di spesa. Soprattutto bottiglie d’acqua e una bombola di riserva di gas. Inoltrandoci nella bassa stagione, con il rischio di trovare molti esercizi commerciali chiusi, vorrei evitare di trovarmi senza gas a bordo senza poterlo comprare da qualche parte. Essendo belli carichi il ritorno lo abbiamo fatto in taxi. A Vourkari le barche ormeggiate in banchina risentono della forte risacca che si crea. Inoltre, un paio di esse, hanno l’ancora che speda piano piano, portandole lentamente sempre più vicino alla banchina in cemento. Una di queste, nel pomeriggio, ha rifatto la manovra d’ormeggio impiegando un paio d’ore prima di terminarla correttamente. E in questo caso il vento forte e il fondale a tratti cattivo tenitore centrano poco. Era evidente che a bordo c’erano poche idee, ma confuse. Con Laurence e Marc ci siamo dati appuntamento per domani che sarà un’altra giornata, speriamo l’ultima, di vento fuori misura. In barca si è letto un poco e la sera si è spenta la luce molto presto.

(Giornale di bordo)

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