Ennesima giornata con sveglia antelucana. Con le 70 miglia odierne, negli ultimi tre giorni ne avremo percorse 200. Lasciamo il porto di Crotone alle 6.30, dopo aver fatto colazione e preparato la barca alla partenza. È un’altra bella giornata. Mettiamo tutte le vele a riva, ma il vento da nord-ovest non supera i 10 nodi. Troppo pochi per mantenere una velocità adeguata al lungo tragitto odierno. Alle 9.30 il vento rinforza e finalmente possiamo avanzare a vela. Prima con randa e genoa e poi con il gennaker che riusciamo a gestire nonostante i 18 nodi di vento. Habibti corre tra i 7 e gli 8 nodi costanti e in questo modo maciniamo miglia fino alle 15.30. A quest’ora purtroppo il vento ci lascia e riaccendiamo il motore. Mancano solo alcune miglia per arrivare a destinazione, ma le percorriamo con estrema attenzione. La superficie del mare è cosparsa di pezzi di plastica azzurra grandi quanto un tavolo da ping pong. Per evitarli la nostra rotta assume le traiettorie di uno slalom gigante. In mare incrociamo anche due piccole tartarughe che compiangiamo per vivere ormai in un habitat così degradato. Ormeggiamo a Santa Maria di Leuca alle 18. Mentre siamo seduti in pozzetto a berci un aperitivo viene a presentarsi Roberto, un amico di Sandro. È armatore di un Amel Super Maramu sul quale vive a bordo a San Vincenzo, ma ora sta portando un Oceanis 36, una seconda sua barca, a Messolongi. Ci dice che la terrá ormeggiata lì per navigare in Grecia nei prossimi mesi, conservando in Italia la sua “barca-casa”. Lavorando nel mondo della nautica ed essendo titolare di una compagnia di charter a Salivoli il fatto di possedere due barche non ci sorprende più di tanto. Scopriamo inoltre di avere alcuni altri amici in comune. Anche stasera ceniamo tardi e subito dopo ce ne andiamo a dormire. A questo punto, prima di attraversare verso la Grecia un po’ di riposo è d’obbligo.
(Giornale di bordo)

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