CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







sabato 20 giugno 2026

Navarino - Methoni


Durante la notte per un paio d’ore c’è stato un po’ di vento e abbiamo beccheggiato un po’. La barca accanto a noi non ha messo la luce di fonda e nella notte buia si vede a malapena. È vero che di notte in genere non ci sono barche che arrivano nelle baie, ma trovo che un po’ più di attenzione a tale proposito dovrebbe essere fatta. Durante le scorse settimane ho notato che ormai la luce di fonda da molti non è più utilizzata. C’è l’abitudine crescente di mettere esclusivamente delle luci stroboscopiche ad altezza dello scafo. Le luci stroboscopiche, soprattutto quando a terra vi sono le luci degli abitati, è senz’altro utile. Spesso la sola luce di fonda rischia di confondersi con queste ultime, ma non metterla del tutto è un’altra cosa. Mi chiedo se sia io che sto invecchiando diventando un “borbottone” o se le buone regole non esistano più. Lasciamo Navarino di buon mattino. Methoni, dove siamo diretti, dista solo poche miglia e in un’oretta siamo lì. Diamo fondo accanto ad un Sun Odissey 33 battente bandiera italiana. Non sono i soli italiani nella baia. Scendendo a terra con il tender vediamo almeno altre due barche. Non ci era mai capitato da quando siamo arrivati in Grecia. Le barche nella baia non sono troppe. L’ultima volta che avevamo fatto una sosta qui nel marzo di due anni fa eravamo da soli. Ma in questa stagione non si può pretendere tanto. Il paesino non è molto grande e troviamo un solo piccolo negozio di alimentari dove facciamo cambusa. Rientrati in barca mi metto ai fornelli e preparo delle melanzane all’arrabbiata. Una nuova ricetta che si rivela davvero valida. Pranziamo con sotto gli occhi l’imponente fortezza veneziana. Il solito vento pomeridiano da nord-ovest oggi non si presenta. Ci godiamo il solito tramonto e ci dedichiamo alla lettura. Il libro che ci ha regalato Mario su Agropoli, i suoi personaggi e i fatti più salienti della piccola cittadina del Cilento è scritto e si legge bene. La serata nella baia trascorre calma. Dai pochi bar sul lungomare ci giunge attenuato il suono di musica greca, che a noi piace molto. Ci verrebbe il desiderio di imparare un po’ di questa lingua. Avendo fatto il liceo classico sarei in parte facilitato. Almeno l’alfabeto lo conosco e riesco a leggerlo con facilità. Vedremo. Potrebbe essere interessante.

(Giornale di bordo)

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