CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







venerdì 12 giugno 2026

Varko - Ormos Abelike (Meganisi)


Abbiamo deciso di spostarci ad Ormos Abelike, sulla prospiciente isola di Meganisi. Quella dalla forma di testa di elefante. Meteo Greece indica vento da nord-ovest per tutta la giornata e solo verso le 3 del mattino dovrebbe girare da nord-nord-est, ma di intensità non eccessiva. Lasciamo Varko salutando la coppia di tedeschi dell’Hallberg Rassy 43 che ci augurano buon vento. Per raggiungere Meganisi sono solo 6 miglia che percorriamo metà a vela e metà a motore. Nella caletta occidentale della baia, dove volevo dare fondo, troviamo due yacht a motore enormi e quindi ripieghiamo su quella laterale, più profonda. L’ancora agguanta al terzo tentativo. Il fondale inizia ad essere di sabbia nella parte più vicina fondo dell’insenatura. Per ora il mare è calmo e così decidiamo di fare un salto nel vicino paesino di Vathi, che si trova nella baia accanto alla nostra e che si può raggiungere facilmente a piedi scavallando una collinetta. Qui facciamo un po’ di spesa e poi rientriamo in barca, giusto in tempo prima dell’arrivo del vento previsto nel primo pomeriggio. Nel frattempo hanno dato fondo nella baia un paio di nuove barche. Assistiamo al rientro di diversi charter che fanno base ad un pontile nella parte sud orientale della baia. Purtroppo per uno strano effetto della morfologia del posto l’onda entra direttamente nella baia. Non è molta, ma non è il massimo. Nel pomeriggio arrivano altre barche a vela. Oggi è la giornata degli inglesi. Uno che ormeggia peggio dell’altro. Solo una coppia di danesi su un piccolo Hanse fa le cose come si deve. Il cielo è grigio. Sulle montagne che si vedono a nord si addensano dei minacciosi nuvoloni che si spostano velocemente verso di noi. Faccio giusto in tempo a fissare il tender a poppa, di mettere delle fettucce sul copri randa e a sistemare un po’ di cose a bordo che ecco che il groppo arriva. Lo vedo avvicinarsi anche dal mare bianco tutto increspato. I danesi vanno nel panico e salpano in modo disordinato. Contrasto onda e vento con il motore tenendo Habibti controvento con l’elica di prua. Gli inglesi del Bavaria accanto a noi sono scesi a terra e la loro barca si avvicina pericolosamente ad un’altra barca che per non essere toccata salpa anche lei dando fondo da un’altra parte. Fortunatamente il tutto dura poco. Subentrano un paio d’ore di calma e poi il vento, seppur più moderato, riprende. Credo resterà così tutta la notte. Deduco che il vento intorno a Meganisi fa giri strani, che non rispettano quanto indicato dai vari siti meteo che ho consultato. Un altro paio di nuove barche arrivate verso sera confermano l’imperizia dei loro equipaggi. Così è! Nei prossimi giorni ci sarà vento forte proveniente dal canale di Otranto. Un po’ lo risentiremo anche in questa zona. Si tratterà di trovare una baia il più riparata possibile, sperando che il vento, questa volta “legga le carte”. Non come invece non ha fatto oggi.

(Giornale di bordo)

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