Durante la notte si è finalmente smesso di dondolare. Claudio e Nadia sono partiti verso le 8.30. Claudio ha individuato una secca a sud di Dhokos dove scendere in acqua a pescare. Noi partiamo più tardi. Le miglia che separano Ermioni da Dhokos, dove abbiamo appuntamento con i nostri amici napoletani questa sera sono solo 5. Entrati nella baia ci infiliamo in Derrick Cove, un’insenatura che si trova ad est della baia più grande e che è la mia preferita. Troviamo tre catamarani con le cime a terra. Noi ci infiliamo nella parte più profonda della cala dando fondo in 3,5 metri d’acqua e filando anche a noi due cime a terra. La sistemazione è fantastica, ma poiché poco dietro di noi c’è un piccolo molo e un paio di gavitelli non può che essere una sistemazione diurna. Le due cime a terra, infatti, impedirebbero l’attracco al moletto. Dhokos non è abitata permanentemente, ma non vorrei che qualche pescatore avesse l’abitudine di avvicinarsi al molo di notte. Per questo nel pomeriggio lasciamo questa sistemazione e diamo fondo accanto alla barca dei nostri amici nella baia più grande. Poiché stasera ricambiamo l’invito a cena che ci avevano fatto ieri, nella restante parte del pomeriggio cucino della pasta con pomodori, mozzarella, olive nere e basilico da mangiare fredda. La serata con Claudio e Nadia trascorre piacevolmente. Resta da sistemare la barca prima di andare a letto. Ho infatti l’abitudine, soprattutto quando sono in rada, di riordinare tutto prima di andare a dormire. La notte dovrebbe essere calma, ma mi rende più tranquillo sapere che in caso di necessità posso salpare immediatamente.
(Giornale di bordo)

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