CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







sabato 11 luglio 2026

Gerakas - Ormos Fokianos


A parte qualche zanzara, la notte è trascorsa bene. Essere in prossimità di una laguna ha sempre il suo piccolo prezzo da pagare. Il tempo continua ad essere stabile, Al mattino è il vento da nord a prevalere, poi gira da sud nel pomeriggio, infine si calma la sera. Decido di saltare la sosta di Kyparissi. Il portolano riporta che il fondale davanti alla banchina posta a nord della baia, dove avevo pensato di fermarmi, ha delle pietre su cui l’ancora potrebbe incattivirsi. Poiché a 5 miglia più a nord c’è un’ampia baia con il fondale prevalentemente di sabbia ci dirigiamo lì. È Ormos Fokianos. Vi arriviamo verso mezzogiorno, proprio mentre il vento sta girando. Diamo fondo in 10 metri d’acqua davanti alla spiaggia. Le barche sono poche e ciascuno tiene il proprio spazio senza invadere quello degli altri. Dietro alla spiaggia, con sedie a sdraio e ombrelloni, ci sono un paio di taverne. Il vento da sud che entra diritto nella baia è debole e non da fastidio. Anzi rinfresca l’aria non facendoci sentire il caldo. Contrariamente all’Italia, dove in un posto simile, i locali avrebbero già messo la musica a palla ci sarebbe già la musica a palla, qui nessuno lo fa. Questa Grecia è rimasta autentica. Come piace a noi. Probabilmente le cose cambieranno avvicinandoci ad Atene e alle località limitrofe alla capitale, più gettonate dal jet set locale e straniero, ma fino ad ora possiamo dire di esserci salvati dal rumore e dal super affollamento. Verso sera, quando il vento si calma è apparsa qualche vespa, che però scompare appena scende il buio. Ancora non abbiamo fatto programmi per domani. Per quelli decideremo domattina.

(Giornale di bordo)

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