L’onda residua del pomeriggio con la notte si è gradualmente attenuata e si è riusciti a dormire bene. Oggi ci attendono circa 25 miglia per attraversare Golfo Laconico e arrivare ad Elafonisos, tappa quasi obbligata prima di doppiare Capo Malea. Come al solito partiamo piuttosto presto. Inizialmente incontriamo poco vento da nord-est poi, avvicinandoci al passaggio tra Elafonisos e la terraferma il vento aumenta fino a 18 nodi. In questa zona il vento ha un’andatura quasi circolare a seconda delle ore della giornata. Alle 14, quando doppiamo il capo occidentale dell’isola soffia ancora da nord-est, quindi decidiamo di dare fondo nella piccola baia di Ormos Fragos. Questa è separata da una piccola lingua di sabbia da Ormos Sarakiniko, una baia molto più ampia che si trova ad ovest. Nella rada ci sono già diverse barche e noi diamo fondo in corrispondenza del suo ingresso in 8 metri d’acqua. Il fondo di sabbia è buon tenitore. La baia è uno spettacolo: acqua cristallina come raramente se ne vedono. Peccato che anche qui stiano costruendo nuovi edifici, come la casa ancora non terminata che in questo momento deturpa la collina davanti a noi. Pranziamo in pozzetto. Una delle barche davanti a noi se ne va e noi prendiamo il suo posto. Antonio e Rosella ci raggiungono nel pomeriggio e danno fondo accanto a noi. Li raggiungeremo più tardi sulla loro barca. Serata divertente in cui ci si è fatti un po’ di risate tra una storia e l’altra. Un temporale con qualche fulmine in lontananza ci risparmia. Rientriamo su Habibti con il tender e frontale verso mezzanotte. Il vento nel frattempo è girato da ovest. Almeno per oggi sembra che abbia voluto leggere le carte.
(Giornale di bordo)

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