Durante la notte e per gran parte della giornata c’è stato vento molto forte. È stato un bene esserci trovati per tempo nel Marina. Nel negozio di nautica ho comprato un cover per il tender. In questo modo eviteremo di doverlo sgonfiare e mettere dentro la barca. Poi con un taxi siamo andati a Lavrion. Trovare un barbiere che potesse darmi un’aggiustatina alla barba è stata impresa ardua. Non perché non vi fossero barbieri, ma perché avevano tutti delle prenotazioni almeno fino a sabato. Al quarto tentativo ne ho finalmente trovato uno che mi ha dato appuntamento per un’oretta più tardi. A pranzo siamo andati da “Pezodromos” dove la proprietaria, Vasso, che penso sia un diminutivo di Vassilissa, ci ha riconosciuti. Dopo due anni si ricordava addirittura che da lei prendiamo sempre le cozze che qui vengono preparate, oltre che con il vino bianco, con un’aggiunta di senape e un formaggio a grani. Piatto davvero spettacolare. Dopo pranzo rientriamo in barca. Inutile tentare di terminare le ultime cose prima della partenza finché c’è ancora il sole. Solo dopo il tramonto, anche oggi, si comincia a ragionare. Nel frattempo il vento si è calmato e mi auguro che resti così fino a dopo aver alato Habibti domani mattina presto.
(Giornale di bordo)

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