CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







mercoledì 1 luglio 2026

Yerolimena - Porto Kagio


Nella penisola del Mani i venti catabici sono la regola. Tendono ad alzarsi al pomeriggio e proseguono fino a sera, ma a volte, come nel caso di ieri, proseguono anche di notte. Nonostante questo la sosta a Yerolimena è stata molto piacevole. Questa mattina partiamo molto presto. Vogliamo superare Capo Tainaron, anche chiamato Matapan, prima che si alzi troppo vento. Ieri Antonio e Rosella ci hanno detto che nel primo pomeriggio c’erano una trentina di nodi. La nostra scelta si è rivelata giusta e la navigazione fino a Porto Kagio si è svolta senza problemi. Porto Kagio è la baia perfetta. Protetta da tutti i quadranti. E con il sud-ovest di oggi dare fondo davanti al piccolo paese ci ha evitato di prendere vento forte. Qualche raffica di tanto in tanto, ma tutto più che gestibile. Alle 10 eravamo già arrivati. Scesi a terra ci siamo seduti sulla terrazza di una delle taverne del posto a berci due birre fresche. Poi, in un’altra taverna, all’ora di pranzo si è preso un dentice alla griglia. Veramente gustoso. Nel pomeriggio sono arrivate tre o quattro barche a vela. Una di queste ha impiegato quasi due ore per dare fondo. Inizialmente l’abbiamo presa a ridere, alla fine mi hanno fatto venire l’ansia. Sì sono inventati veramente di tutto. Il Sunbeam con una coppia di tedeschi alla fonda accanto a noi sono molto discreti. Degli ottimi vicini. Come anche la barca battente bandiera slovena ma con un italiano a bordo alla fonda sulla nostra destra. Il villaggio e le case costruite sulle colline intorno alla baia sono curate. Sono quasi tutte costruite seguendo i canoni ma io ti, vale a dire in pietra e a forma di torre, con archi e piccole finestre. Le raffiche, seppur moderate, sono proseguite anche dopo il tramonto. Speriamo si calmino un po’ nel corso della notte.

(Giornale di bordo)

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