Vangelis e Atanasis, i due pescatori che ieri sera ci avevano regalato tre bei tonnetti sono passati con la loro barca accanto ad Habibti, puntuali, alle 7.30. Oltre a salutarli, come tutte le mattine, Tania gli ha fatto segno di avvicinarsi. E così gli abbiamo dato una bottiglia di Primitivo per ringraziarli del pensiero gentile della sera precedente. Prima di salpare siamo scesi a terra a comprare della verdura. Poi si sono salutati Andrea e Manuela, con l’impegno di tenerci reciprocamente informati sui nostri futuri spostamenti. La giornata si presenta con un bel cielo sereno e poco vento. Vogliamo approfittare delle previsioni, che danno tempo stabile per i prossimi giorni, per spostarci un po’ più a nord, verso il canale di Corinto. Qui ho individuato tre piccole baie che ci piacerebbe scoprire. La prima Ormos Megalo Amoni dista 8 miglia. Con il poco vento che c’è decido che non vale la pena alzare la randa. Così usciamo dalla baia di Korfos a motore e trovando una leggerissima brezza al traverso apriamo il solo genoa. Procediamo in questo modo fino a poco dopo l’isolotto di Vrak Petronisi. Qui viriamo, prima in direzione nord e successivamente, una volta superato capo Ak Spiri, in direzione nord-ovest. Il vento è salito a 10 nodi, ma lo prendiamo diritto di prua. La nostra destinazione non è lontana e quindi si percorrono le ultime poche miglia senza aprire le vele. Tanto più che grazie al motore potremmo riscaldare l’acqua del boiler e oggi poter fare una doccia con l’acqua calda. L’insenatura di Megalo Amoni è davvero piccolina. I fondali sono molto profondi e cominciano a diminuire solo nella sua parte finale, dove l’insenatura svolta leggermente creando un ulteriore ridosso. Diamo fondo in 8 metri d’acqua cercando di tenerci a debita distanza, sia dai due lati rocciosi dell’insenatura che da una enorme boa arancione posizionata al suo interno. Effettivamente il posto è talmente piccolo che c’è posto per una sola barca alla fonda. Fortunatamente in quest’area non vi sono troppe barche in giro. In tutto il giorno ne abbiamo viste transitare solo un paio. Il luogo è incantevole. Le pendici dei pendii sovrastanti sono ricoperte da alberi tra i quali sono state costruite alcune villette. Queste ultime, non particolarmente belle, per la verità. C’è anche una trattoria che ha delle buone recensioni. Ma, con i tre tonnetti di cui disponiamo, accantoniamo l’idea di andarvi a pranzo. Cuciniamo il nostro pescato al forno aggiungendovi delle cipolle, pomodorini, capperi e prezzemolo. Mangiamo un tonnetto a testa, mentre con i filetti del terzo ci condiremo una pasta nei prossimi giorni. Nel pomeriggio il vento gira per un paio d’ore da est facendo entrare una leggerissima onda per poi sparire del tutto verso sera. Nella notte, invece, potrebbe rinforzare leggermente, questa volta da ovest, e in questo caso il ridosso dovrebbe essere perfetto.
(Giornale di bordo)

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