Stamattina siamo a scesi a terra un paio di volte. La prima per fare andare al forno e comprare una bombola di Campingas, la seconda a fare il bucato. I charter di Seafarer sono tutti partiti e in banchina al loro posto si è ormeggiata “Tofale”, un catamarano di 42 piedi di una coppia di francesi originari di Chambery con i quali si è chiacchierato un po’. La giornata è davvero spettacolare. Nel pomeriggio, dopo aver pranzato, sono arrivate un paio di barche, tra le quali una bella goletta di 50 piedi di Sciarelli con una coppia di italiani a bordo. Sono Andrea e Manuela che sono passati a salutarci. Con loro abbiamo conversato per un paio d’ore seduti in pozzetto. Hanno avviato un progetto a sostegno di una tribù di Masai in Kenia che sostengono grazie a fondi privati e con parte del ricavo della loro attività di charter. Quest’ultima la portano avanti con il sistema del passaparola. Una coppia molto simpatica che forse incontreremo ancora nelle prossime settimane in quanto come noi hanno intenzione, fra un po’, di spostarsi nel Golfo Argolico. Eravamo già sottocoperta quando sentiamo una barca avvicinarsi. Poi una voce ci chiama. È il nostro amico pescatore che, ormai da diversi giorni, salutiamo ogni volta che esce la mattina e rientra la sera. Ci regala tre piccoli tonnetti e con un gran sorriso ci dice: “italiani e greci, una faccia, una razza”. Anche per gesti come questi non si può non essere innamorati della Grecia.
(Giornale di bordo)

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