La pioggia prevista è arrivata, meno di quella che ci aspettavamo, verso mezzogiorno. Per questo siamo scesi a terra di prima mattina, appena dopo che i negozi di alimentari aprissero. In un mini-market abbiamo fatto un po’ di cambusa. Mentre Tania si occupava di comprare le verdure in un altro negozietto un po’ più lontano, io sono rimasto a fare la guardia ai sacchetti della spesa dove i calamari che erano all’interno di uno di essi attirava l’attenzione di alcuni “ospiti” della banchina che, fermi a farvi la posta, probabilmente attendevano un mio momento di disattenzione. Rientrati in barca si è fatto uno spuntino per pranzo. Nel pomeriggio la baia si è riempita di barche. Si è dovuto prestare la solita attenzione affinché alcuni dei nuovi arrivati non dessero fondo in modo improprio accanto ad Habibti. Purtroppo in giro c’è tanta incompetenza al riguardo. Si è continuato la lettura di un altro romanzo di Simenon: “In caso di disgrazia” dal quale credo che negli anni ‘60 sia stato tratto anche un film con Jean Gabin e la Bardot. Si è cenato verso le 18, mentre alcune barche continuavano ad arrivare. Meteo Grece annuncia l’aumento del vento in nottata. In Egeo, leggiamo, è nuovamente atteso un forza 10. Bene abbiamo fatto a spostarci da queste parti. Noi, con i nostri 60 metri di calumo, attendiamo pazienti gli eventi.
(Giornale di bordo)

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