Il pieno d’acqua abbiamo deciso di andarlo a fare sulla banchina della compagnia di charter Seafarer, approfittando del fatto che alcune delle loro barche non erano ancora rientrate alla base. Scesi a terra abbiamo anche approvvigionato un po’ la cambusa di bordo e fatto un po’ di bucato. Il personale della compagnia è stato gentile lasciandoci utilizzare l’acqua del pontile gratuitamente. Ci ha solo pregato di lasciarlo libero prima delle 14. Così abbiamo ridato fondo nella baia prima che un paio di loro barche rientrassero. Si è pranzato in pozzetto. Verso sera è arrivata un po’ di pioggia. Essendo venerdì, giorno di cambio degli equipaggi, la baia è semi deserta. Anche se per la nota “legge della barca alla fonda”, pur essendoci un sacco di spazio a disposizione, una barca di austriaci ha dato fondo proprio dietro a noi. Nella notte non dovrebbe alzarsi molto vento e i 40 metri di catena che ho calato dovrebbero essere più che sufficienti, ma se dovessi avere la necessità di allungare un po’ la linea di ancoraggio non potrei farlo per la vicinanza della barca di cui sopra. Speriamo non sia necessario. In serata si è cominciato un nuovo libro: “Mio caro serial killer” di Alicia Gimenez-Bartlett. Un’autrice che già conosco e il cui personaggio dell’ispettrice Pedra Delicado mi è molto simpatico.
(Giornale di bordo)

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