CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







martedì 23 giugno 2026

Finikounda - Koroni


Anche questa notte si è ballato un po’, ma ormai ci siamo abituati e si è dormito comunque bene. Al risveglio, come sempre di primo mattino, prima che subentri il regime delle brezze tutto era calmo. Abbiamo lasciato Finikounda, con un bel ricordo di questa sosta, verso le 9.30. Si é superato Ak. Akritas, la punta estrema del dito più occidentale del Peloponneso, a motore. Poco dopo è subentrato un vento da nord-ovest che ha raggiunto subito i 18 nodi. Si è aperto il genoa e per una mezz’oretta si è navigato a vela con una buona andatura. Poi il vento è cessato nuovamente e abbiamo raggiunto la baia di fronte all’abitato di Koroni a motore. Il paesino è molto carino. Spicca su tutto l’imponente fortezza veneziana. Scesi a terra si è camminato per un po’ sul lungomare e all’interno dell’abitato. Fa molto caldo. Ci siamo seduti in un bar ad un tavolo sul mare dove abbiamo preso due birre rinfrescanti e un club sandwich. Verso le 14 si è alzato il vento pomeridiano e abbiamo preferito tornare su Habibti. Fino alle 18 vento e calura ci hanno un po’ spossati. Verso l’ora del tramonto non solo è tornata la calma ma anche la temperatura è ritornata accettabile. In paese, dove siamo ritornati, ci sono i preparativi per la festa di San Giovanni. Ragazze in costume e, in serata, la processione e musica dal vivo. Questa è la Grecia che amiamo. Qui ritroviamo ancora quell’autenticità che purtroppo in Italia, in molte località, non esiste più. Soffocata dal turismo di massa e dall’esclusiva logica del profitto. Pensiamo a luoghi come Positano, Amalfi, ma non solo. Questa sera, per quanto ci riguarda, Grecia batte Italia 1 a 0.

(Giornale di bordo)

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